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La Domenica delle Palme in Calabria

La Domenica delle Palme in Calabria

feste delle palme a Bova

feste delle palme a Bova

La Domenica delle Palme in Calabria non è solo un evento religioso importante per i credenti, ma è il momento della rievocazione di riti antichi e tradizioni profonde che caratterizzano tutta la Settimana Santa.
La messa delle palme, in molti paesi calabresi, avviene nella piazza principale nella quale i fedeli aspettano la benedizione del ramoscello.
La palma, dopo la benedizione, viene conservata nelle case per un intero anno e ad essa si attribuisce il potere di benedire e propiziare tutti i componenti delle famiglia. È usanza conservarla nelle camere da letto o vicino le porte d’ingresso, chi ha un podere la lega ad un albero di ulivo con la speranza di scacciare il male e la miseria.
Questa ricorrenza, come altre in Calabria, è legata al mondo rurale e ai riti dell’antica Grecia di evocazione della terra e della fertilità.
Particolare e suggestiva è la processione che precede la Messa delle Palme a Bova, in provincia di Reggio Calabria.
La processione è caratterizzata dalla sfilata delle Pupazze: grossi fantocci dalle sembianze femminili fatti da foglie di ulivo intrecciate su steli di canna e abbellite da fiori colorati. La preparazione di queste figure è un vero e proprio rito di socialità, in quanto coinvolge intere famiglie impegnate ad annodare centinaia di foglie, secondo un metodo tramandato da secoli.  Dopo la benedizione le statue sono smontate e i rami di ulivo che le avevano composte sono donati ai fedeli.
L’origine di questa processione è antichissima, probabilmente riferibile ai riti della madre terra e al mito di Persephone.  Similitudini nella rievocazione di figure femminili legate alla Quaresima si ritrovano anche nel culto ortodosso e in Grecia.
Tradizionale è anche la Messa delle Palme a Davoli, in provincia di Catanzaro.  Dopo la benedizione, nella piazza centrale del paese, delle palme e dei ramoscelli di ulivo si svolge una processione che ricorda l’entrata di Gesù trionfale a Gerusalemme accompagnata da canti di osanna proprio per sottolineare questo particolare momento. Si raggiunge poi, la chiesa di Santa Barbara dove si celebra la Santa Messa.
A Nocera Terinese, i fedeli dopo il raduno nella Chiesa Matrice dedicata a San Giovanni Battista, ricordano l’ingresso di Gesù a Gerusalemme con una processione che arriva sino alle Croci del Calvario, poste all’ingresso del paese, dove il parroco benedice i grossi fasci di rami di ulivo e di palme in mano ai devoti.
In questa domenica la Calabria si anima di fede e credenze popolari che culminano in pranzi consumati in famiglia, anticipati dall’usanza di donare un ramoscello di ulivo e di palma ai propri cari in segno di pace e di benedizione.

Processione palme A Bova

Stocco alla mammolese

Stocco alla mammolese

stoccomammola

Lo stocco alla mammolese è una ricetta calabrese antichissima.
Preparato insieme alle patate, alle olive e ad altri prodotti che rappresentano il tesoro gastronomico della Calabria, è servito come piatto unico.
Lo stocco si ottiene dai merluzzi essiccati, anticamente era considerato un piatto povero, oggi, per la sua riconoscibilità, è considerato uno dei prodotti alimentari più importanti della Calabria.
Secondo una tradizione radicata nei paesi di Reggio Calabria, in particolare nella locride,  le famiglie consumano lo stocco il venerdì Santo e alla Vigilia di Natale. Altra tradizione locale è quello di ragalarlo. Infatti molti emigrati, al rientro delle ferie, portano lo Stocco sia per regalo che per consumo personale.
Mammola, in provincia di Reggio Calabria, è famosa per la sapiente lavorazione di questo prodotto ittico. Documenti storici attestano che Mammola era già nel 700 apprezzata per la spugnatura dello stocco. La qualità del prodotto lavorato probabilmente è dovuta all’acqua del luogo ricca di minerali.
Bella e da visitare è la tradizionale Sagra dello Stocco che si svolge ogni anno il 9 agosto nel Borgo Antico di Mammola, con la degustazione del pesce preparato nei vari modi tradizionali e servito in tegami di terracotta (tianeji), in un clima di festa folkloristica con canti e balli. L’evento per la sua tipicità è tra le più importati manifestazioni di gastronomia della Calabria e d’Italia.
Così radicato e riconosciuto come prodotto gastronomico tipico, lo stocco di Mammola è uno degli alimenti più importanti della cucina calabrese.

Ingredienti:
1 Kg di Stocco di Mammola spugnato a pezzi
Una cipolla rossa di Tropea
1Kg di pomodori perlati
1 Kg di patate
4 peperoncini essiccati piccanti
olio,
olive in salamoia,
sale

Preparazione:
In tegame fate soffriggere nell’olio la cipolla rossa di Tropea affettata. Mettete poi i pomodori pelati e fate cuocere a fuoco lento per circa 5 minuti. Salate e aggiungete le patate a spicchi e dopo pochi minuti lo stocco a pezzi insieme alle olive e ai peperoncini. Lasciate cuocere a fuoco lento per 20 minuti, senza mescolare ma agitando l’intero tegame. Spegnete il fuoco e dopo aver fatto riposare per qualche minuto servire.