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Polpette di melanzane

Polpette di melanzane

polpette di melanzane

Le melanzane sono uno dei prodotti più utilizzati nella cucina calabrese e siciliana. Tante ricette, conserve e tradizioni sono legate a questo ortaggio straordinario. Noi presentiamo le polpette di melanzane, un piatto tipico e legato ai giorni di festa, alla belle giornate di primavera e alle domenica al mare. Nella ricetta sono inseriti altri prodotti tipici calabresi, come il pecorino crotonese, un formaggio stagionato ottimo per ricette di carne e di verdure, oltre che per essere degustato da solo.

Ricetta delle polpette di melanzana:

Ingredienti:
500 Gr di melanzane
200 Gr di pane raffermo
2 uova
50 Gr di pecorino grattugiato
1 spicchio d’aglio
Basilico, prezzemolo, pepe nero e sale q.b.
Olio per friggere

Preparazione:
Per iniziare mettete il pane raffermo ad ammorbidire in acqua e poi scolatelo, strizzatelo con cura in modo da far perdere tutta l’acqua assorbita e sbriciolatelo.
Tagliate le melanzane a dadini e sbollentatele in acqua leggermente salata. Quando saranno morbide potrete scolarle. Lasciatele sgocciolare completamente e tritatele.
In una terrina unite il pane sbriciolato, le uova, le melanzane, il pecorino, gli aromi e impastate fino ad ottenere un composto morbido e ben amalgamato.
Formate delle sfere e friggete in olio bollente. Quando diventeranno dorate, saranno pronte.

 

Le Cuzzupe calabresi di Pasqua

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Le Cuzzupe calabresi di Pasqua

10260478_10202117144585222_366439728_oLe Cuzzupe di Pasqua

In questo periodo la Calabria è rallegrata dal profumo delle Cuzzupe in preparazione per la domenica di Pasqua.

Le Cuzzupe sono dolci tipici calabresi preparati per la Pasqua. Sono dolci molto particolari e dai profondi significati. Simili al Tsoureki, il dolce pasquale della tradizione ortodossa preparato in Grecia, rimandano ai significati più profondi della Resurrezione. Esse sono decorate con le uova sode che vengono disposte sulla superficie a simboleggiare la vita dopo la Resurrezione.
La forma stessa delle cuzzupe calabresi rimanda a molteplici significati. Un tempo era usanza regalarle al promesso sposo a forma di cuore, come era comune mandare dei messaggi attraverso il numero delle uova inserite nella decorazione.
Le forme possono essere varie e spesso sono delle vere e proprie prove di abilità e fantasia. Tradizionalmente si preparano durante la Settimana Santa per essere gustate la domenica di Pasqua. Un tempo venivano preparate con lo strutto e per tale motivo era categoricamente vietato mangiarle il Venerdì Santo, poiché tale giorno era dedicato alla penitenza e all’astensione dalla carne e dei suoi derivati.
Come tutte le ricette della tradizione, anche le cuzzupe hanno piccole varianti che si tramandano da famiglia in famiglia.

Noi proponiamo una ricetta base

Ingredienti per le cuzzupe calabresi di Pasqua:
1 kg di farina 00, 4 uova, 330 g di zucchero, 125 g di burro a temperatura ambiente o 250 ml di olio, 1 bustina di vanillina,1 bustina di lievito per dolci, , 130 ml di latte tiepido, la buccia grattugiata di un limone.
Per spennellare e decorare:
3 tuorli, uova sode intere e a scelta codine di zucchero colorate.

Preparazione:
Disporre la farina su una spianatoia e formare la classica fontana.
Intiepidire il latte in un pentolino.
In un bicchierino sciogliere il lievito per dolci con un po’ di latte tiepido.
Versare al centro della fontana le 4 uova intere, lo zucchero, il burro a pezzetti, la buccia grattugiata del limone, la bustina di vanillina e il bicchiere di latte con il lievito per dolci. Il burro può essere sostituito dall’olio o dallo strutto.
Iniziare ad amalgamare gli ingredienti all’interno della fontana con una forchetta, incorporando pian piano anche la farina disposta ai lati.
Quando risulterà difficoltoso continuare ad amalgamare l’impasto con la forchetta, iniziare ad impastare con le mani.
Lavorare l’impasto fino ottenere un panetto morbido, omogeneo e non appiccicoso.
Una volta ottenuto il panetto, passare alla preparazione delle forme desiderate e inserire l’uovo sodo con il guscio. Spennellare con i tuorli sbattuti e se si vuole, ricoprire con le codine di zucchero colorato.
Adagiare sulla teglia da forno precedentemente imburrata e infarinata, infornare per 30 minuti a 200°.
La superficie  può essere decorata con la glassa di zucchero. In questo caso: montate a neve 2 albumi con qualche goccia di limone e 250 gr di zucchero e stendete sulla cuzzupa raffreddata. Fate indurire la glassa prima di servire il dolce.

Nepitelle di Pasqua

Nepitelle di Pasqua

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Le nepitelle sono tra i dolci tipici calabresi preparati per la Pasqua.
Di origine greca, il nome deriva dal latino “nepitedum” (palpebre degli occhi) perché la loro forma ricorda quella di un occhio chiuso.
Dolci tradizionali della provincia di Catanzaro e Crotone presentano alcune varianti soprattutto nel ripieno. La ricetta base prevede la farcitura fatto con il vino cotto, i fichi secchi e le noci, ma possiamo trovare le nepitelle alla ricotta, alla marmellata o anche al cioccolato. Come tutte le ricette della tradizione, ogni famiglia ha la sua piccola variante che si tramanda da generazioni.

Ingredienti:
Per la pasta frolla:
250 g di farina 00, 150 g di zucchero semolato, 100 g di burro a temperatura ambiente, 1 tuorlo ed 1 uovo intero, ½ bustina di lievito per dolci, la scorza grattugiata di un limone non trattato, 1 pizzico di sale.
Per la farcia:
100 ml di vino cotto, 500 g di uva passa, fichi secchi, 150 g di gherigli di noci, 150 g di mandorle dolci sgusciate, 1 presa di cannella, 50 g di cioccolato fondente grattugiato, 50 g di zucchero, mezzo bicchierino di rhum, 2 cucchiai di caffè espresso.
Per spennellare la superficie:
1 tuorlo.

Preparazione:

Preparazione della farcitura (si consiglia di prepararla il giorno prima perché deve essere fredda e molto densa):
Tenere in ammollo l’uva passa in acqua tiepida per 10 minuti, poi scolarla ed asciugarla.
Sbollentare per un minuto le mandorle ed i gherigli di noci, scolarli e pelarli.
Tritarli grossolanamente e metterli da parte.
Versare il vino cotto in una ciotola ed unire l’uva passa, la cannella, il rhum, lo zucchero, le mandorle e le noci tritate.
Mescolare accuratamente gli ingredienti, in modo da amalgamarli.
Mettere la farcia in frigorifero, fino al momento di utilizzarla.

Preparazione della pasta frolla:
Setacciare la farina con il lievito.
Versarla sulla spianatoia e formare la classica fontana.
Mettere nel centro il burro morbido, lo zucchero e impastate.
Unire, poi, il sale, la buccia grattugiata del limone ed amalgamare il tutto.
A questo punto, unire l’ uovo intero ed il tuorlo.
Impastare velocemente il tutto, fino a formare una pasta morbida ed omogenea.
Se dovesse risultare dura, unire qualche cucchiaio di acqua fredda.
Fare una palla, avvolgere la frolla nella pellicola trasparente e riporla in frigorifero, coperta, per almeno 30-40 minuti.
Trascorso il tempo di riposo, stendere l’impasto, in modo da ottenere una sfoglia piuttosto sottile (circa 2 mm di spessore).
Ricavare dei dischi di circa 10 cm di diametro.
Prendere la farcia dal frigorifero ed ammorbidirla con il caffè.
Lavorarla fino ad ottenere un composto omogeneo.
Se il composto dovesse rivelarsi troppo duro, aggiungere ancora un po’ di caffè o di rhum.
Mettere un cucchiaio di farcia al centro dei dischi.
Bagnarne i bordi con un po’ di acqua fredda (o di albume sbattuto) e chiudere ogni disco a mezzaluna.
Pressare accuratamente i bordi con una forchetta così da sigillarli.
Fare piccoli tagli orizzontali al centro di ogni mezzaluna.
Spennellarle, poi, le nepitelle con un tuorlo sbattuto.
Porre in forno preriscaldato a 200°C per circa 20 minuti.
Estrarre le nepitelle dal forno appena diventeranno ben dorate.

 

Melanzane ripiene alla calabrese

Melannzane ripiene alla calabrese “I malangiani chini”

melanzane ripiene

Questa ricetta ricorda le domeniche in famiglia e i giorni al mare. E’ un piatto tipico del meridione e ha molte varianti. Sulle tavole calabresi si trova soprattutto in estate quando le melanzane sono mature. E’ uno dei piatti del pranzo di Ferragosto, quando al mare o in montagna ci si ritrova per festeggiare questa giornata.
Oggi proponiamo la ricetta al forno.

Ingredienti:
6 Melanzane (di medie dimensioni)
Olio di oliva
400 gr di Pomodori pelati
300 gr Carne macinata
Mezza Cipolla rossa di Tropea
2 Uova sode
50 gr Pane raffermo, sbriciolato e ammollato nell’acqua
Parmigiano Reggiano e pecorino q.b
150 gr Caciocavallo  Silano
Aglio : uno spicchio -Prezzemolo : q.b. - Sale: q.b. - Pepe: q.b.

Preparazione:
Per iniziare lavate le melanzane, asciugatele, dividetele a metà e scavatene la polpa aiutandovi con un coltello.

In una pentola portate l’acqua salata (q.b) ad ebollizione ed immergete i gusci delle melanzane. Stesso procedimento ma in una pentola differente per la polpa. Quando le melanzane saranno morbide e cotte potrete scolarle. Fate attenzione a non lasciare acqua nelle melanzane e scolatele bene.

Intanto preparate il sugo al pomodoro: in una pentola con un po’ di olio e un po’ di aglio che avrete fatto imbiondire fate cuocere il sugo, lasciandolo a fine cottura un po’ liquido. Ricordate che è importante che il sugo rimanga liquido perché poi dovrà essere messo in forno.

In una padella a parte fate soffriggere la cipolla tritata con l’olio e poi aggiungete la carne macinata. Fatela rosolare, sfumatela con del vino rosso e terminate la cottura. Se è il caso aggiungete un po’ di acqua calda. La carne servirà per il ripieno

Ora che il sugo e la carne sono pronti potete preparare l’impasto che sarà usato per farcire le melanzane:

In un recipiente versate la carne, le uova sode a piccoli dadini, il pane ammollato nell’acqua che avrete ben strizzato, la polpa delle melanzane ben strizzate e macinate con un coltello, il prezzemolo tritato, il pepe, il parmigiano e il pecorino grattugiati, un pizzico di sale. Amalgamate il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo

Prendete i gusci di melanzane che prima avevate bollito privandoli della polpa e riponete sul fondo una fettina di caciocavallo silano. Ora potete farcirli con il ripieno appena preparato.

Dopo aver farcito le melanzane potete prepararle per la messa in forno:

Prendete una teglia da forno e sporcate il fondo con il sugo al pomodoro. Disponete su di essa le melanzane ripiene e ricopritele con il sugo rimasto. Spolverizzate con una manciata di parmigiano e infornatele a 180° per 20 minuti. Ovviamente i minuti al forno sono indicativi, vi renderete conto che le melanzane sono pronte quando si formerà una crosticina sulla superficie.

Come vi avevamo detto la ricetta delle melanzane ripiene ha molte varianti. Una è quella di friggere leggermente le melanzane prima di infornarle. Anche in questo caso il procedimento di preparazione è lo stesso, solo che prima di infornarle e ricoprirle di sugo dovrete farcirle come vi abbiamo spiegato precedentemente e friggerle. Dopo la frittura le riporrete in forno seguendo il procedimento indicato per la prima ricetta.

Se volete potete anche, dopo aver seguito tutto il processo della cottura e della farcitura, friggerle senza aggiungere il sugo e senza infornarle.

In ogni caso saranno buonissime!
Buon pranzo!!!

 

Cipolla rossa di Tropea: gustiamola con la frittata

 

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La cipolla di Tropea è uno dei prodotti agroalimentari calabresi più conosciuti. Le sue caratteristiche e particolarità sono considerate un vero e proprio patrimonio da tutelare, infatti la cipolla di Tropea  è stata iscritta nell’elenco Europeo delle “Denominazioni di Origine e Indicazioni Geografiche Protette” il 28 marzo 2008 con Reg. CE n. 284/2008 della Commissione.

La sua dolcezza e il suo colore inconfondibile la rendono tra gli ingredienti più usati nella cucina italiana. Sicuramente il clima e il terreno ricco di minerali la rendono così gustosa, ma essa non è solo un ingrediente prezioso, è anche una testimone di quella storia antica che ha fatto da madre alla Calabria. La cipolla rossa di Tropea fu introdotta prima dai fenici e poi dai greci, diffondendosi in quel tratto di costa che va da Fiumefreddo Bruzio fino a Nicotera.

Il terreno e la cura dei contadini nell’arco dei secoli hanno reso questa rossa naturale, unica e buonissima. Tanti sono i benefici che da, dalla cura del colesterolo al mantenimento della pelle, ma tanti sono i suoi usi in cucina.

Oggi proponiamo la frittata di cipolle rosse di Tropea, una ricetta facile ma buonissima.

Ingredienti per la frittata di cipolla rossa di Tropea:

  •  6 Cipolle Rosse di Tropea Calabria igp
  •  6 uova
  •  1 pizzico di sale
  •  5 cucchiai da tavola di olio extravergine
  •  1 pizzico di peperoncino

Preparazione:

Versate l’olio in una padella con le cipolle precedentemente mondate, lavate e affettate, cuocete a fuoco lento ed aggiungete un pizzico di sale. Sbattete le uova in una terrina ed aggiungete un pizzico di sale e pepe nero, versate il tutto nella padella con le cipolle già cotte e mescolate  con un mestolo di legno finché la frittata non comincia a formarsi,  rosolatela da entrambi i lati e servitela.