Stilo

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La Cattolica di Stilo

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Laura della Divina Pastorella

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Interno della laura della Divina Pastorella

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Particolare di San Domenico

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Fontana Gebbia

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Gioiello della Calabria bizantina, Stilo fa parte dei “Borghi più belli d’Italia”. Ai piedi del monte Consolino nei secoli si è sviluppato il paese che oggi conserva esempi architettonici ed artistici di importanza unica. La sua lunga storia inizia dalla costituzione delle colonie greche nel territorio calabrese, per poi divenire nel X sec d.C. il centro bizantino più importante del Meridione. Da questo momento, la venuta dei monaci basiliani in cerca di rifugio dalle persecuzioni, determina l’avvento di una contaminazione culturale che si manterrà fino ai nostri giorni. Essi hanno dato un’impronta culturale e storica determinante alla città di Stilo, facendo acquisire alle popolazioni indigene la lingua e il culto bizantino. Di questo periodo sono le laure, piccoli tempietti utilizzati dai monaci come ritiro per la preghiera e la vita eremitica.

Bellissima e suggestiva è la piccola laura della Divina Pastorella, per un periodo utilizzata come chiesa rupestre. Questa costruzione è posta sulla parete di una roccia del monte Consolino, praticamente mimetizzata nella natura, come del resto tutte le altre laure.

Sempre del periodo bizantino è la Cattolica di Stilo, esempio perfetto ed eccezionale di arte bizantina in Italia. E’ un tempietto del sec. IX, su pianta quadrata e croce greca, con tre absidi rivolte a oriente e cinque cupolette. Ciò che colpisce, all´interno, è soprattutto la luce, quasi folgorante nella parte superiore e tenue nella parte bassa, così da favorire il raccoglimento.

L´ambiente, con le quattro colonne provenienti forse dalle rovine di Kaulon, emana dolcezza e serenità. In piena armonia con la vegetazione e la natura del monte Consolino, la cattolica di Stilo regala al visitatore un’atmosfera di pace e armonia. Se la Cattolica di Stilo può considerarsi l’esempio perfetto di tempio bizantino in Italia, un altro ricordo lasciato dai monaci a Stilo è la piccola chiesa di S. Nicola da Tolentino, caratterizzata da una cupola a “trullo” ricoperta dagli “embrici” (tegole).

Mentre lo sguardo si perde tra le rocce imponenti del Consolino e l’azzurro del mare che da lontano impone il suo azzurro tra il verde delle colline, il percorso per questo borgo incantato prosegue attraverso i secoli e i popoli che lo hanno costruito. Si arriva così ad ammirare la chiesa rinascimentale di San Francesco del 1450, posizionata nella piazza centrale nella quale trova posto l’imponente statua del filosofo e teologo Tommaso Campanella, nato a Stilo.

Barocca e internamente decorata a stucchi, con una bella facciata affiancata da due campanili, è la chiesa di S. Giovanni Theresti, eretta nel 1625 e dedicata nel 1662 dai monaci basiliani al loro santo, di cui si conservano le reliquie. Interessante e con una vista bellissima sulla parte bassa del paese è il piccolo convento della chiesa di S. Domenico, costruita intorno al ´600 dai Domenicani, ospitò il frate Tommaso Campanella nei suoi anni giovanili.Catturare l’attenzione il Duomo trecentesco che conserva un interessante portale gotico ogivale oltre alla memoria di essere stato la sede vescovile più antica della Calabria.

Dopo aver visitato gli edifici sacri che raccontano la storia secolare di Stilo non si può dimenticare di raggiungere a piedi i ruderi del castello normanno, posti in cima al monte Consolino. La costruzione fu voluta da Ruggero II. Ancora imponente, gode di una vista spettacolare ed è luogo di attrazione culturale e naturalistica. Belli sono anche i palazzi gentilizi come quello appartenuto ai Conti Capialbi, ricco di belle sale, eretto nel Rione di Santa Lucia. Il Palazzo Lamberti è poi un altro vasto complesso edilizio eretto nel ‘600. Di tale periodo sono pure le molte cose di alto pregio che esso conserva: affreschi e pitture varie su tela, sculture ed opere di intaglio. Infine sono da annoverare: i palazzi appartenuti ai Carnovale, ai Bono, alla famiglia Crea e Marzano, ai Caracciolo, Teti, Sersale e altri ancora.

Ma Stilo racchiude in sé non solo un patrimonio artistico e culturale unico, frutto di una storia lunga ed articolata, esso è anche un paradiso naturale che permette escursioni ed esperienze all’aria aperta come in pochi altri posti al mondo. I sentieri che si snodano per il monte Consolino sono scrigni che regalano sorprese naturali e ancora culturali, viste le tante grotte eremitiche sparse nel territorio. Attraverso uno dei percorsi naturalistici si può giungere alla Ferdinandea, centro amministrativo, voluto da Ferdinando II di Borbone e importante polo siderurgico. Tra i boschi di faggio e abete si possono ammirare i resti delle antiche fonderie e della residenza di caccia di Ferdianando II. E’ uno degli esempi più interessanti di archeologia industriale in Calabria.

Allo stesso modo, la zona costiera offre la possibilità di escursioni subacquee in un mare cristallino e custode di storia antica.

Portale gotico

Portale gotico

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S. Nicola da Tolentino

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Ruderi del Castello Normanno

Chiesa di San Giovanni Theristys

Chiesa di San Giovanni Theristys