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Stignano

Stignano
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Stignano, antico paese della locride, sorge aggrappato a uno sperone sulla sinistra della bassa valle della fiumara Precariti. Confina con comuni dal grande interesse storico e culturale, come: Camini, Caulonia, Riace, Stilo, Placanica, Pazzano e con il mare Jonio che accompagna tutta la lunga striscia di strada che collega questi luoghi.
La ricerca etimologica sul termine “Stignano” lascia aperti ancora confini della storia civica secondo alcuni studiosi il nome deriverebbe dal greco stenòs, luogo angusto, stretto, mentre secondo uno studio più consolidato si tratterebbe di un nome preso dalla cittadina dal termine latino Stenianum che indicherebbe “possesso o villa di uno Stenus, o Stenius”.
Seguì le vicende di Stilo in quanto suo casale. La Contea di Stilo era una confederazione di Casali ognuno con propria autonomia, con un proprio parlamento con proprie leggi.
Quindi, insieme agli altri casali di Guardavalle, Camini, Riace e Pazzano, appartenne al demanio regio di Stilo anche durante la dominazione degli Aragonesi.
L’ordinamento amministrativo dello Stato, predisposto dal generale Championnet durante la Repubblica Napoletana, ne fece un Comune autonomo nel cantone di Satriano.
Nel 1807, invece, i Francesi lo dichiararono università nel cosiddetto governo di Stilo. Ritornò a essere amministrativamente autonomo con il decreto 4 maggio 1811 istitutivo dei Comuni.
Ai piedi del borgo adagiato su una collina scorre la fiumara Precariti. Il paese ha mantenuto le caratteristiche medievali con le case addossate le une alle altre. Le stradine interne, in alcuni punti, sono così strette da non consentire il passaggio delle auto. La vita scorre intorno alla piazza Forzio che regala una vista spettacolare sulla costa jonica.
E’ un luogo che regala panorami senza tempo, la storia che lo percorse è ancora visibile nelle tradizioni e nelle testimonianze architettoniche e culturali. A poca distanza dal centro storico è ubicato il Castello di San Fili, già descritto sul nostro sito e visibile nelle foto di chiusura della presentazione. Grazie alla vicinanza con altri comuni straordinari, offre svariate possibilità per itinerari enogastronomici, naturalistici e culturali.
Non dimenticate di assaggiare la tradizionale “Pasta di Casa” con il sugo di capra, le zeppole o il baccalà con i pomodorini.
Buon viaggio!!
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Veduta della torre di guardia dal Castello di San Fili

Veduta della torre di guardia dal Castello di San Fili

Castello di San Fili

Castello di San Fili