L’Eremo di Monte Stella

interno del santuario di monte stella

Interno del santuario di Monte Stella

scaliniL’Eremo di Monte Stella è veramente speciale, qui la vista deve essere accompagnata dalle tante leggende che, forti come queste rocce, sostengono da secoli questo luogo.
Tra le Serre Calabresi e l’Aspromonte, a pochi passi dal mare, è ubicato l’eremo che trova rifugio nell’omonimo rilievo del comune reggino di Pazzano.
Proprio da Pazzano, seguendo l’antico sentiero di montagna, si può arrivare all’eremo di Monte Stella anche a piedi, come si fa per tradizione il 15 agosto in onore delle celebrazioni della Madonna.

Arrivati sul Monte Stella, la vista è estasiata da questa prospettiva che domina tutto il litorale Ionico, il cui azzurro fa da sfondo alle rocce solitarie e silenziose dell’eremo.
All’eremo si accede scendendo una lunga scalinata di 62 gradini scavata nella pietra. Dopo di che si è accolti in questa grotta mistica che ospitò i monaci anacoreti in cerca di pace e preghiera.
Da eremo Santa Maria della Stella divenne Monastero (minore) in epoca normanna, come si evince da un diploma di Ruggero d’Altavilla del 1096. Nel 1562 nel monastero fu collocata la statua della Madonna della Stella che sostituì le antiche icone bizantine.
Nel monastero si trovano anche i resti di un affresco bizantino (databile tra il X e l’XI secolo), che si ritiene tra i più antichi dell’Italia Meridionale e che raffigura Santa Maria Egiziaca mentre riceve l’eucarestia dal monaco Zosimo. La presenza dell’eremita Santa Maria Egiziaca ha indotto a ipotizzare che il romitorio ospitasse religiose anziché monaci.
Si trovano anche i frammenti del dipinto raffigurante l’Immacolata concezione.

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Statua della Madonna di Monte Stella

 

Tradizioni e leggende:

Le celebrazioni della Madonna di Monte Stella si tengono il 15 agosto. Si giunge al monastero a piedi, percorrendo il sentiero di montagna a partire  dalla “Fontana vecchia” del comune di Pazzano. La festa che celebra l’Assunzione della Madonna ricorda la Dormitio Virginis bizantina.

Leggende sulla statua della madonna:

Molte sono le leggende sul santuario.

Secondo alcuni, dove oggi si trova il monte un tempo vi era un vulcano in cui aveva dimora il demonio. La vergine lo sconfisse gettandolo nell’oscurità delle tenebre e da quel momento, per dimostrare devozione, alla salvatrice fu consacrato il luogo di preghiera che oggi conosciamo.

Un’altra leggenda fa riferimento alla dimensione gigantesca delle statua della madonna. Secondo molti infatti, il gran peso della statua non poteva essere trasportato fin sul monte da forza umana. Si dice che l’imbarcazione che in un giorno del 1562 stava trasportando la statua da Messina a Crotone inspiegabilmente si fermò a Monasterace come incastrata o bloccata da una forza sovrannaturale. Da essa partì una luce rivolta verso la grotta di Monte Stella. Dei pastori videro lo strano fenomeno e la stessa Madonna che sopra un vitello si dirigeva verso la grotta. Al suo arrivo, da una parete rocciosa iniziò a sgorgare acqua che venne raccolta da due giare che miracolosamente non si riempivano mai. All’acqua, come alla Madonna, furono attribuiti poteri taumaturgici.

Ecco un frammento di una preghiera popolare che attesta la grande devozione e la speranza con cui i fedeli si avvicinano alla Madonna di Monte Stella:
« Accui nci cerca grazzia nci nda duna
cu avi u cori offisu nci lu sana
E io, Madonna mia nda ciercu una
nchianati ‘n paradisu st’arma sana. »

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