Le Vasche di Cassiodoro

Le Vasche di Cassiodoro

Le Vasche di Cassiodoro. Copanello di Stalettì

Le Vasche di Cassiodoro. Copanello di Stalettì

“…Rifulge di luce chiarissima e, dotata di un clima molto mite, ha inverni aprichi, estati fresche, e la vita ivi trascorre senza alcun malanno per la mancanza d’intemperie. Perciò anche gli abitanti sono svegli nelle sensazioni, perché la contemperanza del clima regola ogni cosa…”  Cassiodoro

Le Vasche di Cassiodoro sono bellissime formazioni rocciose naturali da ammirare nei percorsi lungo la costa della provincia di Catanzaro. Si trovano a Copanello di Stalettì, località balneare situata al centro del Golfo di Squillace. Dalla costa sabbiosa e dal mare cristallino, questo territorio è un insieme armonioso di storia raccontata da numerose testimonianze archeologiche e di una natura meravigliosa e spettacolare. I paesaggi marini sono resi suggestivi dalle rocce di granito bianco ricche di vegetazione che racchiudono specchi d’acqua marina dal colore turchese.
Le vasche di Cassiodoro caratterizzano una parte del promontorio di Copanello. Queste vasche naturali di forma circolare e ovale, utilizzate per l’allevamento ittico, appartenevano al Vivarium di Cassiodoro, monastero fondato da questo illustre letterato intorno al 555 d.C.. Il Vivarium non era solo luogo di preghiera, ma era soprattutto un’importante officina di ricerca e di studio, nota nel Medioevo in tutta Europa e crocevia di viaggiatori e studiosi.
La zona di Copanello di Stalettì racchiude in sé un paesaggio naturale bellissimo che è oggi la testimonianza di quella che fu la cornice di eventi storici e di personaggi che segnarono il cammino artistico e culturale di questo territorio.

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Ruderi della chiesa S.Martino a Copanello di Stalettì. Risalente al VI sec. d.C., secondo molti studiosi è da identificarsi con il Vivarium di Cassiodoro. Secondo tale ipotesi il sarcofago  ritrovato sarebbe quello che conservava il corpo dell'illustre letterato

Ruderi della chiesa S.Martino a Copanello di Stalettì. Risalente al VI sec. d.C., per molti studiosi è da identificarsi con il Vivarium di Cassiodoro. Secondo tale ipotesi il sarcofago ritrovato sarebbe quello che conservava il corpo dell’illustre letterato.