La Processione della Madonna di Portosalvo

La processione della Madonna di Portosalvo

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Il culto è molto antico e mantiene le caratteristiche tipiche e le motivazioni delle processioni a mare dedicate alla Madonna, protettrice dei pescatori e dei caduti del mare. A Catanzaro la celebrazione della Madonna di Portosalvo avviene l’ultimo sabato di luglio con la processione per le vie più periferiche del quartiere marinaro per poi culminare la domenica seguente, quando in segno di devozione i pescatori organizzano la regata celebrativa portando la statua lungo tutto il tratto costiero catanzarese, seguita da un corteo di altre barche. Arrivata sulla spiaggia di Catanzaro Lido, accolta dai fedeli, viene condotta a spalla nella piazza principale dove ha sede la chiesa di Santa Maria di Portosalvo per la messa e la benedizione finale. Qui la folla si riversa in preghiera con l’animo pieno di fiducia e di devozione nei confronti della protettrice di quello che un tempo era un quartiere di marinai. La messa del tardo pomeriggio chiude i riti religiosi e apre la serata che termina con lo spettacolo pirotecnico che anima ed illumina in modo suggestivo il mare e la spiaggia di Catanzaro Lido. L’ultima domenica di luglio per i catanzaresi è un vero e proprio momento rituale collettivo, pregno di tradizioni tramandate da generazione in generazione. Intere famiglie aspettano dalla mattina l’arrivo della statua in spiaggia e il corteo di barche, e poi con il calare del buio accendono i falò in attesa dei fuochi d’artificio notturni.

Le prime informazioni storiche sulla presenza del culto mariano risalgono al 1874 e provengono da uno scambio epistolare, ma il culto è molto più antico.

Pare infatti che la Madonna di Portosalvo fosse venerata presso una piccola cappella realizzata, già in tempo molto anteriore al 1700, per uso privato della nobile famiglia De Paola in un terreno di proprietà della stessa, che successivamente passò ai De Cumis.

In seguito al terremoto del 1783 la popolazione nel quartiere marinaro ebbe un forte aumento. Unico luogo di culto rimaneva la citata cappella che veniva utilizzata anche come luogo di sepoltura. Nel 1794, per richiesta del De Cumis, fu edificata l’attuale chiesa che il  vescovo dell’epoca  fece aprire al culto sotto lo stesso titolo di Santa Maria Di Portosalvo.

La statua della Madonna recante in braccio il bambino è di per sé testimonianza del radicamento antico al culto, essa reca su entrambe le corone d’argento l’incisione: “Dono a devozione di D/na Elisa Marincola 1862″.

Le credenze popolari attribuiscono alla Madonna di Portosalvo il miracolo della protezione degli abitanti durante la devastante tromba d’aria del 1979.

L’evento, per la sua importanza e per la sua storicità, è collocato nell’Atlante dei Beni Culturali della Calabria come Bene Demoetnoantropologico.