Archivio della categoria: Tutti al mare

Soverato

Soverato

Soverato

Soverato è una splendida località situata nella parte sud del Golfo di Squillace. Bagnata dal mar Jonio, sviluppa il suo centro vitale nella zona della costa, totalmente incorniciata dal lungomare che regala una vista su una spiaggia dorata vastissima e splendida.

Nella parte superiore sono ancora visibili i resti di Soverato antica, danneggiata dal  terremoto del 1783 e poi abbandonata della popolazione  che la utilizzò come cava di materiali per la costruzione del nuovo villaggio sull’altura vicina. Di quell’antico centro si possono ancora ammirare alcuni tratti delle mura di cinta, i resti del fortilizio baronale, la chiesa Matrice e di Santa Caterina Martire, le viuzze, le abitazioni.

E’ una città dalle origini antiche, culla di popoli che sbarcarono lungo la sua costa e scena di avvenimenti passati. Qui si insediarono i Siculi come testimoniano i ritrovamenti di alcune tombe lungo la costa e poi i greci che fondarono il villaggio di Poliporto, che conserva i  cui resti di alcuni magazzini, di età romana però,  riaffiorati in seguito alle numerose mareggiate invernali.

Nell’Alto Medioevo avvenne il trasferimento degli abitati sui colli, accelerato dal IX secolo per le incursioni saracene.. Poliporto divenne Suberatum, o, nelle fonti greche, Souberaton. Dopo i secoli bizantini (553-1060), il dominio normanno fondò il Regno di Sicilia, di cui venne incoronato nel 1130 sovrano Ruggero II. Soverato fu parte della contea normanna di Squillace, la cui sede passò a Catanzaro sotto gli Svevi (1191 – 1266), gli Angioini (1266 – 1442) e Aragonesi, che nel 1503 cedettero al ramo spagnolo.

Oggi Soverato è una splendida località sul mare, capace di offrire tutto l’anno spunti per itinerari ed esperienze naturalistiche e culturali. Ha una posizione centrale che garantisce la vicinanza con altri luoghi di interesse. Passare una giornata o una vacanza a Soverato vuol dire farsi cullare dal mare, gustare i sapori della Calabria e immergersi in storie antiche che ancora hanno tanto da raccontare.

La nostra giornata a Soverato è passata velocemente tra i vicoletti del centro, le sue chiese e architetture, il mare e un pranzo tipico buonissimo. Se pranzate a Soverato, chiedete di assaggiare la frittura di pesce del posto, vi porteranno i “surici” (pesce pettine) e poi tante altre specialità.

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Scilla

Scilla

Veduta di Chianalea dal Castello Ruffo

Veduta di Chianalea dal Castello Ruffo

Il Castello Ruffo di Scilla

Il Castello Ruffo di Scilla

Particolare del borgo di Chianalea

Particolare del borgo di Chianalea

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Scilla, mostro mitologico bello da perdere il fiato.

Un borgo sul mare bellissimo e romantico, dalla natura selvaggia e spettacolare. Da Scilla lo sguardo si perde nelle sue meraviglie, fino ad abbracciare la Sicilia che scorge nitida e vicina.

Un luogo così bello da essere impresso nei racconti più remoti che costituirono il pensiero e l’immaginario antico e poi moderno.

Fu descritta come un mostro dal busto e dal capo femminili, sui fianchi appena coperti dalle acque aveva attaccati come serpenti le teste di sei terribili cani che urlavano e latravano senza sosta. Così fu condannata ad essere sfigurata per gelosia la bellissima Scilla, figlia di Forco e della ninfa Crateide. L’amore di Scilla per Glauco, figlio di Poseidone, fu per la giovane motivo di gioia e poi di disperato dolore. Glauco era infatti il prediletto della maga Circe, che non sopportando l’amore dei due giovani, si vendicò di Scilla trasfigurandola in un orrenda creatura marina, con l’aiuto di una malefica pozione che gettò sulle rive del mare dove la giovane era solita bagnarsi. Quando Scilla si immerse nelle acque del mare, vide il suo bacino trasformarsi in tante teste di lupi e cani. Trasfigurata in un essere tanto orrendo, la sventurata si gettò nel mare e andò a vivere nella cavità di uno scoglio vicino alla grotta dove abitava anche Cariddi. Il dolore e la disperazione divennero rabbia che Scilla sfogava con urla disumane, divorando le barche che navigavano nelle sue prossimità. Anche Omero raccontò la vicenda di Scilla nell’Odissea.

Ma ritornando ai nostri giorni, Scilla è una bellissima località turistica e balneare poco a nord di Reggio Calabria. Costituisce uno tra i borghi più belli e caratteristici d’Italia, meta di artisti in ogni epoca e di ogni nazionalità e frequentatissima meta estiva. Di origine antichissima, in greco antico il suo nome era Skylla o Skyllaion, in latino Scylla, dunque il nome di Scilla potrebbe probabilmente significare “scoglio”. E’ nota per il suo mare cristallino e per Chianalea, il bellissimo borgo dei pescatori che si specchia nelle acque dello Ionio. Il castello Ruffo domina dal promontorio Scilleo, regalando maestosità ad una natura bellissima e selvaggia.

Caminia

Caminia

Caminia

Caminia. Foto di Fortunato Scopelliti

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Grotta di San Gregorio

Grotta di San Gregorio

 

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Caminia, una splendida località marina nel comune di Stalettì, in provincia di Catanzaro.
E’ una piccola insenatura racchiusa tra due scogliere, posta lungo l’antica via romana della Costa degli Aranci. La strada che conduce a Caminia regala uno dei paesaggi marini più belli della Calabria, grazie alle scogliere che con il verde della vegetazione si gettano sul mare, offrendo un contrasto di colori e di elementi spettacolare. La Costa degli Aranci da la collocazione ad altri luoghi, belli per il loro mare ma anche di importanza storica. A pochi chilometri da Caminia si trovano le Vasche di Cassiodoro e i resti della chiesa di San Martino, edificata sui terreni appartenenti alla villa di Cassiodoro e identificata come il luogo in cui sorse il Vivarium. Tra i resti della chiesa fu rinvenuto un sarcofago in pietra con iscrizione greca dell’VIII secolo che probabilmente accolse le spoglie di Cassiodoro.  Sempre a pochi chilometri dalla zona delle Vasche di Cassiodoro è possibile visitare i ruderi della Chiesa di Santa Maria del Mare e del catrum bizantino. A Copanello sorge una piccola ma bellissima località di mare, dalla sabbia sottile e dorata. Da Copanello, proseguendo per la statale 106 in direzione Crotone, si arriva dopo pochi minuti a Squillace e al parco archeologico della Roccelletta. Se invece si vuole proseguire in direzione Soverato, sempre sulla statale 106, si potranno visitare i centri storici di Davoli, Badolato, Sant’Andrea sullo Jonio.
Caminia è situata in un tratto costiero ricco di attrattive naturalistiche,storico-culturali ma anche di svago vacanziero. Una semplice giornata sulle spiaggia di Caminia può diventare un’occasione per scoprire le insenature e le piccole spiaggette o la Grotta di San Gregorio che secondo una leggenda locale accolse il corpo del santo, gettato in mare in una cassa di piombo che fu miracolosamente sospinta dalle mani degli angeli.

Costa Viola

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Costa Viola. Foto di Gianluca Mosca

“Provavo un gran dispiacere a dover lasciare la Calabria. Le sue bellezze avevano esercitato una specie di magica ascendenza su di me e sentivo che sarebbe stata eterna. Avevo la sensazione che qualsiasi cosa avessi visto in futuro non avrebbe suscitato in me sensazioni altrettanto piacevoli ed indelebili. Di questo non ho dubbi.
Anzi, ho la presunzione di affermare che in nessun’altra parte d’Europa la natura ha tracciato in modo così magnifico le linee che il genio e l’opera umana devono seguire o gli sforzi dell’arte migliorare.”
[Keppel Craven, 1821]