Archivio della categoria: musei calabresi d’arte sacra

Musei calabresi d’arte sacra

MUSEO della CERTOSA di SERRA SAN BRUNO (Contrada Certosa 1, 88029 VV. Tel. 0963 70608 Fax 0963.72196 cell. 331.7798429. Mail: [email protected]).
Orari di apertura: 2 novembre- 15 dicembre e d 7 gennaio – 20 marzo: apertura solo su prenotazione e per gruppi di almeno dieci persone.
16 dicembre- 6 gennaio: 10,00-13,00 e 15,00- 17,00
21 marzo- 31l uglio: 10,00- 13,00 e 15,00- 18,00
1 agosto 31 agosto : 10,00- 19,00
1 settembre 1 novembre: 10,00- 13,00 e 15,00- 18,00
Cosa offre: qui potrete conoscere la storia e la vita monastica dei certosini disciplinata dalla regola eremitica. Durante il percorso visiterete gli ambienti claustrali – dalla cella alla chiesa conventuale – ricostruiti con grande fedeltà anche nella scelta dei materiali utilizzati, dal cotto ai ruvidi intonaci. L’ itinerario spirituale e storico sulla presenza dell’ordine certosino e della certosa di Serra S.Bruno si arricchisce di sale tematiche relative all’ iconografia bruniana, ai santi certosini, alla liturgia fino alla biblioteca. Il percorso è, inoltre, supportato da pannelli didattici che forniscono il quadro di riferimento storico culturale del periodo (XI secolo) che vide nascere il complesso monastico.

 

MUSEO DIOCESANO D’ARTE SACRA DI CATANZARO (Via Arcivescovado, 13, 88100 CZ. Tel: 0961 721333).                                                                                                                          
Orari di apertura: Lunedi’- mercoledi’: 18,00- 20,00
Sabato: 10,00- 12,00
Cosa offre: Il museo occupa una parte del settecentesco Episcopio. l nucleo centrale del patrimonio museale è costituito dal Tesoro della Cattedrale, un considerevole numero di suppellettili liturgiche in argento, di provenienza napoletana e siciliana e da numerosi paramenti sacri. Testimoniano la storia di fede della diocesi i numerosi reliquiari, di cui si conservano preziosi esemplari databili dal XIV sec. al XVII sec., e i dipinti provenienti in buona parte da chiese parrocchiali o conventuali non più esistenti, tutti databili tra il ‘600 e l’800. Il percorso espositivo si arricchisce di manufatti in marmo, quali il paliotto dell’ altare di S. Vitaliano ed angeli capialtare, nonché di un esiguo numero di sculture in legno intagliato e dipinto e terracotta.

 

MUSEO DIOCESANO DI OPPIDO MAMERTINA (Piazza Duomo, 89014, Comune di Oppido Mamertina RC. Tel. 0964 356828 – Cell 348 3920037)
b>Orari di apertura: Lunedi- Mercoledì-Venerdì ore 10:00 – 13:00
Cosa offre: La raccolta dei paramenti, suppellettili e documenti sacri, racconta la storia della diocesi tramite i suoi vescovi, in un arco temporale che va dalla metà del ‘600 fino agli ultimi anni del 1800. Il percorso museale è diviso in ante e post terremoto 1783.

 

MUSEO D’ARTE SACRA DI ROSSANO ( Via Arcivescovado 5, 87069 Rossano CS. Tel. 0983 525263 Fax 0983 525263 Mail: [email protected])
Orari di apertura: Orari invernali  16/09 al 30/06 dalle 9:30 alle 13:30. Pom: dalle 15:00 alle 18:00
Festivi: 10:00-12:00. Pom: 16:00-18:00. Lunedì Chiuso
Orari estivi: 01/07 al 15/09 dalle 9:30 alle 13:30. Pom: dalle 16:30 alle 21:00. Aperto tutti i giorni
Cosa offre: Il museo è stato istituito, attiguo alla Cattedrale, nel 1952 nei locali dell’ ex sala capitolare. Nel 1985 venne destinata a sede del museo un’ala del Palazzo Arcivescovile i cui lavori si sono conclusi con il nuovo allestimento inaugurato nel 2000. Due sale sono dedicate ai Paramenti liturgici su cui è apposto, eseguito a ricamo, lo stemma vescovile e, a volte, l’immagine della Madonna Achiropita, oggetto di grande devozione. Seguono le sale dedicate alle Pergamene e Codici musicali che custodiscono l’opera più famosa dell’ intera collezione, il Codex Purpureus, un evangelario greco miniato, databile tra la fine del v sec. e l’inizio del successivo, giunto a Rossano probabilmente tra l’ VIII e il IX sec.. Sono le 15 tavole miniate a rendere unico il codex che costituisce, unitamente alla sacra icona raffigurante l’ Achiropita, una tra le testimonianze più nobili del patrimonio artistico rossanese. Il percorso continua con le sale dedicate all’esposizione delle sacre argenterie, tra le quali il reliquiario con l’ anello di S. Nilo. Il patrimonio del museo è costituto, inoltre, da un consistente numero di dipinti su tela e tavola – tra questi la tavola fondo oro con la raffigurazione della Pietà (XV sec.) – e da sculture in legno dipinto. Il nucleo originario del patrimonio, esposto in due stanze, si è notevolmente arricchito anche grazie alla donazione di privati, quali una raccolta di monete antiche (dal V sec a.C. fino al Regno d’ Italia). Di recente è stata creata anche una sezione archeologia.

 

MUSEO DIOCESANO DI TROPEA: (Via Largo Duomo, 88061 Tropea, VV.  Tel. 0963 61034 Cell.349 7876408/339 6681280. Mail: [email protected])
Orari di apertura: Nei mesi di maggio- giugno-settembre- ottobre tutti i giorni 09:30-12:30 17:00-20:00
Nei mesi di luglio-agosto 19:00-24:00
Cosa offre: Il nucleo principale delle opere esposte proviene dalla Cattedrale e copre un arco cronologico che va dal XIV sec. al XIX secolo. Tra le testimonianze più antiche il quattrocentesco bacolo pastorale in argento dorato e smalti ed un’icona del XVI sec. raffigurante la Madre della Consolazione. Il museo ospita anche una ricca pinacoteca costituita da un gruppo di opere settecentesche di cultura napoletana ed un consistente patrimonio di suppellettili sacre in argento destinate alla celebrazione e alla devozione. Di particolare pregio la scultura realizzata in argento e a tutto tondo e a figura intera raffigurante s. Domenica (1738), opera del napoletano Francesco Avellino.

 

MUSEO DIOCESANO DI SANTA SEVERINA: (Piazza Campo, 88832 Santa Severina KR. Tel: 0962.51069. Mail: [email protected])
Orari di apertura: aperto tutti i giorni 09:00-13:00; 15:00-18:00
Cosa offre: Gli oggetti conservati nelle otto sale permettono di ricostruire l’importanza e la centralita’ religiosa di Santa Severina nei singoli periodi storici, dagli inizi del cristianesimo all’epoca bizantina.
La Biblioteca Storica Diocesana è arricchita da quattro incunaboli, comprende cinquecentine, seicentine, testi del settecento e dell’ottocento molto rari.
Gli argomenti trattati vanno dalle sacre scritture ad argomenti che riguardano la geografia storica, la lingua italiana, castelli e fortificazioni, summe teologiche, biografie, storia, antropologia, scienze etc.
Importanti sono i marchi delle prime  tipografie  veneziane e romane e le incisioni autografe di artisti famosi.

 

MUSEO DIOCESANO DELLA CATTEDRALE DI GERACE: (Piazza Tribuna, 89040 Gerace, RC. Tel: 0964 356323).
Orari di apertura: Tutti i giorni 09:30- 13:00, 15:00-17:00
Dal 1 al 30 marzo chiuso il lunedì
Cosa offre: Tra i manufatti di rilievo, sia sotto il profilo della qualità che per la rilevanza nella storia della diocesi, è la Stauroteca in argento dorato, pietre dure e perline portata in Gerace dal vescovo Atanasio Calceopoulos nel XIV secolo., ma in realtà ascrivibile al XII sec., realizzata probabilmente in Gerusalemme o nei laboratori normanni di Sicilia. La ricchezza e la qualità dei manufatti esposti – compresi tra il XVI e il XX secolo – testimonia la grande attenzione dei prelati, succedutisi sul soglio vescovile, nel dotare di suppellettili preziose la Cattedrale e ne documentano il gusto. Di rilievo, tra gli altri, il calice di Mons. Diez De Aux datato 1726, opera di argentiere siciliano eseguita in filigrana e pietre dure, il busto argenteo di santa Veneranda, su cui è impresso il monogramma di Gregorio Juvarra, e la splendida scultura argentea dell’ Immacolata datata 1772, commissionata dal vescovo Scoppa. Ottocentesco è l’ostensorio raggiato di Mons. Pellicano, opera di grande imponenza e ricchezza, e altre suppellettili di argentieri napoletani quali Gennaro Pace e Romanelli.
Il percorso è arricchito da sculture lignee quali la settecentesca Santa Filomena, da un pregevole Cristo in avorio e raffinati parati sacri.

 

MUSEO SAN PAOLO DI REGGIO CALABRIA: (via Sorgonà, 4 89100 Reggio Calabria RC. Tel.0965 892426. Mail: [email protected])
Orari di apertura:  dal martedì alla domenica dalle ore 8:30 alle ore 13:30
Cosa offre: Fondatore del piccolo Museo fu Mons. Gangemi, sacerdote colto, fine conoscitore del Greco antico e del Latino, oltre che fine dicitore. Importante e ricca è la pinacoteca, con oltre 100 tra tele e tavole che interessano un periodo che va dal ’400 al ’900. Tra queste, degni di particolare attenzione sono un San Michele, attributo ad Antonello da Messina, una Madonna con Bambino di Cima da Conegliano, un bozzetto di Raffaello. Altro settore importante è quello degli argenti, prevalentemente di oggetti sacri, che vanno dal ’500 al ’900, tra i quali si distinguono alcuni pezzi di Filippo Juvara, grande orafo e architetto messinese. Del tutto eccezionale è la raccolta di icone: sono circa 170 provenienti dall’Europa orientale dall’area balcanica (Jugoslavia, Grecia, Creta, Isole Jonie). Ricordiamo in particolare quella della “Madonna e S. Gerasimo”, molto probabilmente di origine calabrese. Di non minore pregio è il settore delle sculture, che in gran parte si riferisce al periodo medievale, con diverse opere provenienti dalla provincia reggina e dalla vicina Sicilia. Il Piccolo Museo San Paolo comprende anche notevoli pezzi di archeologia, una collezione di numismatica con monete che datano dall’antica Magna Grecia ai giorni nostri. E ancora: una biblioteca con incunaboli e oltre 130 cinquecentine; una serie di avori, tra i quali spiccano un grande crocifisso del XVII-XVIII sec. e una Madonna del periodo gotico francese.