Archivio della categoria: Le montagne calabrese e i paesi

San Giovanni in Fiore

San Giovanni in Fiore

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Il più antico e vasto centro abitato della Comunità Montana Silana, San Giovanni in Fiore fa parte del Parco Nazionale della Sila.
Affascinante per la sua posizione e per il suo agglomerato storico, San Giovanni in Fiore è legato alla figura di Gioacchino da Fiore, monaco esegeta del XII sec d.C., che qui fondò il monastero e la Congregazione Florense. Questo illustre teologo segnò il destino culturale e spirituale del paese che oggi ospita il Centro Internazionale di Studi Gioachimiti.
San Giovanni in Fiore è il tipico paese di montagna calabrese, meta di interesse storico e culturale. Il suo valore naturalistico è dato dalla presenza di folte foreste, grandi boschi e bacini d’acqua che fanno da cornice al centro cittadino occupato da palazzi nobiliari e antiche chiese.
Offre l’opportunità di itinerari storici e culturali ma anche di passeggiate naturalistiche ed escursioni in montagna.
Per i vicoli di San Giovanni in Fiore si ha l’impressione di essere immersi in un’atmosfera mistica e sospesa in un tempo indefinito e fantastico.
La visita all’Abbazia Florense è una tappa necessaria per entrare in sintonia con questo paese bellissimo. I lavori di edificazione iniziarono nel 1215 per decisione dei monaci florensi che vollero costruire questa importante edificio religioso su un costone roccioso con a valle il fiume Neto. Per dare continuità all’originario messaggio gioachimita, i monaci chiamarono questo luogo “Fiore”.
Il suo interno in stile romanico e pietra nuda, con la sua imponenza e austerità avvolge il visitatore che è portato a guardare verso l’alto, rimanendo estasiato.
Sempre nel cuore di San Giovanni in Fiore, affacciata sull’antica piazza cittadina, si trova la chiesa di Santa Maria delle Grazie. Edificata nel 1530 e poi terminata nel 1770, custodisce importanti paramenti sacri. Dello stesso periodo è la piccola chiesa dell’Annunziata nella quale sono conservate le spoglie di Giuseppe Miller e Francesco Tesei, due patrioti italiani facenti parte del gruppo della spedizione dei Fratelli Bandiera.
Nella zona più a sud della città è posta la piccola chiesa di inizio ‘700 di San Francesco di Paola o del Crocefisso.
Da visitare, per la sua importanza storica, è la chiesa di Santa Maria dei Tre Fanciulli che collega la sua origine con la venuta dei monaci basiliani in Calabria. Essa è collocata sul sito dell’antico monastero basiliano andato perduto.
A San Giovanni in Fiore l’architettura religiosa si alterna a quella dei palazzi nobiliari del ‘700. Sono tutti diramati per il centro storico e nei colli che su di esso si affacciano. Austeri e massicci all’esterno, custodiscono nel loro interno caratteristi cortili, un tempo non solo punti di ristoro ma anche di aggregazione.
Palazzo Lopez, Nicoletti e Romei furono i primi palazzi a essere costruiti nella prima metà del ‘700. I palazzi nobiliari occupano le principali vie del centro cittadino, sono punti culturali di rilievo e testimoni importanti della storia e dello sviluppo di questo paese di montagna.
A pochi chilometri da San Giovanni in Fiore si trova Lorica, un villaggio turistico della Sila Cosentina, mentre percorrendo 50 Km è possibile arrivare a Crotone.

 

Piano di Novacco

Piano di Novacco

novacco

Novacco (1315 m) è un altopiano naturale, situato nel comune di Saracena in provincia di Cosenza.
E’ una di quelle località di montagna che contribuisce a rendere il Parco del Pollino un luogo unico grazie alle sue bellezze naturalistiche e paesaggistiche. Qui si trova il centro per lo sci di fondo che prende il nome dalla stessa località. A Novacco si giunge o da Saracena, per una strada che si dirama all’entrata della cittadina, e che attraverso boschi di pini e faggi, sale sugli altipiani, o per chi viene da Nord, percorrendo l’autostrada A3, usufruendo dell’uscita di Campotenese.
Merita attenzione lo stesso comune di Saracena, collocato nella parte settentrionale della provincia di Cosenza, confinante a nord con i comuni di Morano Calabro, San Basile e Mormanno, a est con Castrovillari, a sud con Firmo, Lungro ed Altomonte e ad ovest con Orsomarso. Il mar Ionio dista circa 45 km (lungo la SS 534), il mar Tirreno circa 60 km.
Il centro storico si presenta con un impianto cinto da mura e la sua origine è risalente alla presenza degli arabi in Calabria.
Edificato come baluardo sulle rovine dell’antica Sestio, agli inizi del X° Secolo, fu presidio di nuclei saraceni. L’abitato si sviluppò in età medioevale e fu dominio di signori locali bizantini prima, normanni poi. Risalgono infatti a tale periodo i resti delle cinte murarie e delle porte. Saracena per le sue antichissime origini ha importanti Siti Archeologici come quelli di: Città Vetere, grotta di S. Michele (detta S. Angelo), grotta Campanella (VI secolo a.C.).
In campo enologico, Saracena deve la sua fama in Calabria e in Italia alla produzione del Moscato di Saracena: un vino passito da meditazione, dal caratteristico profumo ottenuto dai vitigni Malvasia, Guarnaccia e Odoacra.

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Sila

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Sila

La Calabria e le sue montagne.

La Calabria ha un cuore montuoso che si estende per tutta la regione e in cui trovano sede non solo paesaggi incontaminati, ma paesi pittoreschi con una storia e delle tradizioni antichissime.

Le immagini che vedrete sono state scattate nella Sila catanzarese (Sila piccola) e riguardano alcune immagini del Parco Nazionale della Sila.

Il Parco si estende per circa 73.000 ettari assumendo una forma allungata nord-sud, e accorpa le province di Cosenza, Crotone e Catanzaro. Proprio per la sua estensione, i greci e i romani appellarono l’altopiano silano come Hyle e Silva, per indicare un’immensa ed ininterrotta foresta.

Qui, la generosa vegetazione di faggi si alterna con quella dei pini larici, specie endemica Silana, che conserva esemplari che raggiungono i 40 metri di altezza. Morfologicamente la Sila è un vero e proprio dedalo di dorsali montuose e valli ariose animate dai fiumi che regalano lo spettacolo dei giochi d’acqua della cascate di eccezionale bellezza.